Ingegneria della sicurezza civile e industriale

Uno degli argomenti di grande rilevanza e attualità per le società industrializzate riguarda la sicurezza e prevenzione dei rischi nelle costruzioni civili, negli impianti industriali, nei luoghi di lavoro e delle strutture e infrastrutture civili.

Questa branca di specializzazione del ramo ingegneristico sta prendendo sempre più piede, soprattutto a livello europeo e anche l’Italia si sta aggiornando con lo sviluppo di lauree magistrali che possano formare il futuro ingegnere della sicurezza e con l’entrata in vigore di nuove norme con le quali possiamo restare a passo con l’Europa.

Le problematiche di sicurezza correlate ai rischi naturali ed antropici e ai luoghi di lavoro, rappresentano un tema di cruciale importanza per le società industrializzate ed in particolare per il nostro Paese, che è soggetto a rischi naturali, quali sismi, attività vulcaniche, rischi idrogeologici, e di origine antropica come i rischi di incidente rilevante e gli incidenti in ambienti di lavoro.

Occorre quindi formare tecnici e professionisti capaci di operare in questo settore cruciale.

Le tematiche affrontate e sviluppate dal Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria della Sicurezza Civile ed Industriale rappresentano strumenti fondamentali per un corretto e sostenibile sviluppo delle società industrializzate, nonché per garantire la competitività a livello internazionale.

L’Ingegnere della Sicurezza Civile e Industriale, comunemente chiamato “Ingegnere della Sicurezza” è una delle figure professionali sono sempre più richieste dal mondo del lavoro pubblico e privato.

Grazie ad  una formazione di tipo interdisciplinare e il possesso di  una solida conoscenza delle tecniche per la valutazione dei rischi e l’analisi di affidabilità e disponibilità dei sistemi, l’ingegnere della sicurezza ha infatti la capacità di affrontare in modo coordinato e trasversale le principali problematiche di sicurezza legate alla prevenzione incendi, alle attività inerenti le costruzioni civili e alle attività dell’industria manifatturiera e di processo, la capacità di garantire una riduzione dei fattori di rischio e quindi una efficace ed efficiente gestione e controllo della sicurezza nei luoghi di lavoro, nelle infrastrutture civili ed industriali e nei processi produttivi.

Il raggiungimento degli obiettivi qualificanti del corso di laurea è ottenuto attraverso un percorso formativo specifico nel quale lo studente acquisisce le capacità tecniche, organizzative, gestionali, che gli consentono di studiare, analizzare, progettare, sviluppare e rendere operativi e sicuri edifici e strutture civili, impianti industriali e sistemi integrati, ovvero, che in termini sintetici, lo pongono in grado di progettare e gestire la sicurezza di sistemi complessi.

Il corso di laurea magistrale in Ingegneria della Sicurezza Civile ed Industriale proposto è di tipo interarea civile / industriale ed è caratterizzato da un ampio percorso comune orientato ad acquisire gli aspetti metodologici dell’analisi del rischio e tecnico-normativi, che permetta a tutti i laureati magistrali di conseguire una formazione comune molto solida e di  avere  capacità di affrontare le problematiche di sicurezza sia in ambito civile che industriale, con particolare riguardo agli aspetti del rischio sismico, delle attività a rischio di incidente rilevante, della prevenzione incendi e della sicurezza nei luoghi di lavoro. All’interno del corso gli studenti potranno declinare il loro specifico percorso maggiormente nell’ambito civile o industriale attraverso la scelta del curriculum preferito.

Il conseguimento di tali obiettivi richiede che lo studente acquisisca approfondite capacità nel settore dell’analisi del rischio degli edifici civili e delle infrastrutture, degli impianti dell’industria di processo, nonché  delle modalità tecniche gestionali della qualità, della sicurezza delle strutture civili e dei processi industriali. L’integrazione di tali aspetti sarà raggiunta attraverso la complementarietà dei temi trattati nei singoli corsi e l’abitudine ad affrontare le problematiche con approccio multidisciplinare.

Questa interdisciplinarietà caratterizza la competitività degli ingegneri della sicurezza che hanno la capacità di eccellere nelle più svariate mansioni (tecniche, di ricerca e gestionali), e che per questa loro versatilità sono particolarmente apprezzati sia in campo civile che in ambito industriale , sia in Italia che all’estero. Questa versatilità è inoltre una ragione di allargamento degli orizzonti occupazionali.

Il percorso formativo della Laurea Magistrale è strutturato in modo tale che possa essere intrapreso da laureati di 1° livello sia in Ingegneria Civile (classe L7) che in Ingegneria Industriale (classe L9) (All4 Syllabus in ingresso)

Il corso di laurea magistrale in Ingegneria della Sicurezza Civile e Industriale proposto è di tipo inter-area con un percorso comune, nel primo anno, orientato agli aspetti metodologici riguardanti l’analisi del rischio e il quadro dei riferimenti tecnico normativi.

Mentre nel secondo anno sono proposti due curricula :

  • Industriale, orientato all’ingegneria di processo e le interazioni tra impianti industriali e rischi naturali
  • Civile, orientato alla prevenzione incendio e interventi strutturali per la protezione e prevenzione dei rischi in edifici civili e installazioni industriali.

Si possono quindi individuare all’interno del percorso formativo i seguenti obiettivi fondamentali che riguardano:

per l’indirizzo industriale:

  • Sicurezza e  sistemi di gestione degli impianti, dei processi produttivi e dei prodotti,
  • Sicurezza nei siti produttivi e nei luoghi di lavoro,
  •  Analisi e prevenzione dei rischi tecnologici in aziende a rischio d’incidente rilevante e delle catastrofi ambientali.

per l’indirizzo civile:

  • Prevenzione incendi e sicurezza nei cantieri,
  • Tecniche di costruzione in aree sismiche,
  • Analisi e prevenzione dei rischi naturali.

La stretta collaborazione tra Università e il mondo produttivo e le parti sociali è dimostrata dalle interazioni nella definizione del percorso formativo con l’Ordine degli Ingegneri, il mondo produttivo (Confindustria) e istituzionale (Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco) che costituiranno un Advisory Board il cui obiettivo è quello di monitorare la qualità degli ingegneri della sicurezza padovani, ottenere un feedback sulla formazione riuscendo così a fornire sempre quelle competenze richieste da un sistema produttivo e sociale in continua evoluzione.

Va inoltre segnalato che è stata stipulata una convenzione tra Università di Padova e Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. La convenzione sarà di supporto al corso di laurea permettendo uno scambio di esperienze tra il mondo accademico e i Vigili del Fuoco che da sempre rappresentano il corpo tecnico dello Stato addetto ai compiti di prevenzione dei rischi e gestione delle emergenze.(Unipd_VVFF_nuovo corso foto)

Corpo docente

I docenti dei corsi caratterizzanti sono ingegneri di diversa formazione con una rilevante esperienza professionale e scientifica nei diversi ambiti dell’analisi del rischio e nei settori della prevenzione sia in ambito civile che industriale. Il laureato magistrale in Ingegneria della Sicurezza Civile e Industriale formato a Padova risulta pertanto avere una preparazione che è tra le più solide e interdisciplinari fornite in Italia.

Accesso

Gli studenti che intendono iscriversi al Corso di laurea magistrale in Ingegneria della Sicurezza Civile e Industriale devono essere in possesso della laurea o del diploma universitario di durata triennale o di altro titolo di studio conseguito in Italia o all’estero e riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente.

I requisiti curriculari richiesti per l’accesso sono:

a) il possesso di una laurea nella Classe L-7 Ingegneria Civile e Ambientale o nella Classe L-9 Ingegneria Industriale,

b) ovvero, per laureati in classi diverse da L-7 ed L-9:

  • aver conseguito complessivamente non meno di 30 CFU nei settori delle materie di base (matematica, fisica, chimica e informatica) nel loro complesso;
  • aver conseguito non meno di 40 CFU nei settori dell’Ingegneria Civile e/o Industriale nel loro complesso.

c) Per l’accesso è richiesta inoltre la conoscenza della lingua inglese, ad un livello comunque non inferiore a B1.

 

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