Sbocchi occupazionali

Le problematiche di sicurezza e analisi del rischio in sistemi complessi richiedono la formazione di laureati che posseggano una preparazione di tipo interdisciplinare, nonché una solida conoscenza delle tecniche per la valutazione dei rischi. Tali figure sono sempre più richieste dal mondo del lavoro pubblico e privato.

Il laureato in Ingegneria della sicurezza civile ed industriale sarà caratterizzato da un taglio professionale “problem solver” tale da poter essere immediatamente inserito nella progettazione in  ambito di ingegneria civile, nella protezione industriale e nella sicurezza nell’industria di processo, nell’analisi dei rischi industriali, nella gestione e monitoraggio dei processi industriali, nel controllo della qualità dei prodotti, nella gestione, controllo e minimizzazione degli impatti ambientali, nelle attività di auditing, nell’ambito dei sistemi di gestione della qualità e della  sicurezza e nella gestione delle emergenze di attività di primo intervento in caso di incidenti rilevanti e disastri ambientali.

  • In particolare il laureato magistrale in Ingegneria della Sicurezza Civile e Industriale potrà operare come:
  •  libero professionista esperto di sicurezza a favore di società di progettazione, società di produzione, enti pubblici, ecc.;
  •  esperto in materia di progettazione e prevenzione antincendio;
  •  esperto di gestione della sicurezza presso stabilimenti, installazioni ed infrastrutture industriali di vario tipo;
  • responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) di aziende ed enti, nonché altri ruoli di responsabilità previsti dalla legislazione in vigore (leggi L.81/08, L. 494/96 ed s.m.i., 626/94, 195/03, 818/84, UNI 10459);
  •  analista di rischio, presso società di ingegneria, studi professionali, enti pubblici e/o privati, e pubblica amministrazione per verificare la sicurezza di installazioni industriali esistenti e da realizzare;
  •  responsabile in materia di sicurezza negli Organi di controllo e vigilanza della Pubblica Amministrazione (Vigili del Fuoco, INAIL, ARPA, Protezione Civile, Organismi di Certificazioni ecc.)
  •  gestore della progettazione dei sistemi di sicurezza, di controllo e monitoraggio di stabilimenti, aziende industriali e di servizi;
  •  addetto alla verifica dei rapporti di sicurezza, alla pianificazione delle emergenze ed alla pianificazione territoriale presso la pubblica amministrazione;
  •  consulente come Risk Manager nel settore commerciale, bancario, assicurativo, in enti pubblici e privati, ecc.

Accanto al titolo di studio di Laureato Magistrale per la Classe LM26 Ingegneria della Sicurezza Civile e Industriale, il percorso formativo è delineato in modo tale che possano essere acquisite tutte le competenze per aver riconosciute le certificazioni professionali di seguito indicate.

Tali certificazioni riguarderanno le qualifiche di :

  • Responsabile per la Sicurezza nei cantieri previsto dal Testo Unico 81/2008 sulla sicurezza sul lavoro
  • Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione previsto dal Testo Unico 81/2008 sulla sicurezza sul lavoro
  • Tecnico per la prevenzione incendi *

* accreditato presso albo del Ministero degli Interni, tramite apposita convenzione con il Corpo Nazionale del Vigili del Fuoco e Università di Padova.

Nello specifico l’ingegnere magistrale della sicurezza possiede tutte le caratteristiche specifiche della categoria professionale ISTAT 2.2.1.9 –  Altri ingegneri ed assimilati con la qualifica di “Ingegnere della Sicurezza”

Inoltre potrà svolgere le attività professionali riferibili ai seguenti codici Ateco 2007 :

74.90.2            Consulenza in materia di sicurezza

74.90.21          Consulenza sulla sicurezza ed igiene dei posti di lavoro

74.90.29          Altra attività di consulenza in materia di sicurezza

I laureati di questo corso possono anche concorrere per l’ammissione alla Scuola di Dottorato di ricerca in Ingegneria industriale e Scienze dell’ingegneria civile e ambientale dell’Università di Padova

Tassi di Occupazione

Va inoltre evidenziato che i dati di soddisfazione a tre anni dei laureati magistrali della Classe LM26  Ingegneria della Sicurezza sono particolarmente lusinghieri con un tasso di occupazione del 90,5% di cui 81,6 % a tempo indeterminato o autonomo, un guadagno mensile di 1700 € e un tasso di soddisfazione per l’efficacia della propria laurea per la situazione lavorativa del 73%.

Tutti questi indicatori sono sensibilmente superiori a quelli medi delle LM in Ingegneria.

Studi di settore relativo alle attività professionali delle Società di Ingegneria evidenziano come molta della attività svolta, sia in ambito civile che industriale,  sia rivolta a problematiche di “Gestione della sicurezza (D.lgs.81/2008)”(Fonte Alma Laurea).